Tutti nazisti in Sassonia? Ma non scherziamo.

L’AfD stravince in Sassonia-Anhalt con oltre il 44% dei voti e un’affluenza record. E subito i soliti noti avviano la macchina del fango per creare allarmismo e paura, parlando di avanzata dell’“estrema destra” e dei “neonazisti”.

Sono diventati improvvisamente tutti estremisti o nazisti in Sassonia-Anhalt? Non scherziamo. E aggiungo una provocazione: davvero l’AfD, che ha come leader Alice Weidel, lesbica e compagna di una donna originaria dello Sri Lanka, può essere liquidato semplicemente come un “partito nazista”?

Quando un movimento politico arriva a raccogliere quasi un voto su due, c’è un’onda popolare che non può essere ignorata: una parte enorme della popolazione non ne può più di una politica lontana dai problemi quotidiani, delle conseguenze dell’immigrazione incontrollata, di città diventate insicure e irriconoscibili, delle scelte controproducenti dell’Unione Europea e di istituzioni che troppo spesso sembrano tutelare più chi delinque che la brava gente.

Che sia da monito per tutti, anche qui da noi.

Sempre più gente, in Europa come in Italia, è stanca di vedere le proprie città deteriorarsi. È stanca dell’insicurezza e della paura di girare per strada. È stanca di assistere all’avanzata dell’islam politico e di sentirsi dire che preoccuparsi della propria identità, della propria sicurezza e del futuro della propria terra sarebbe “estremismo di destra” e quindi qualcosa di cui vergognarsi.

Ma questo non è estremismo. È buonsenso. Solo che nell’Europa di oggi lo sappiamo bene: il buonsenso viene troppo spesso bollato come estremismo proprio da chi di buonsenso ne ha ben poco.

Quando i governi non ascoltano il proprio popolo, prima o poi il popolo si fa sentire con gli strumenti che ha: il voto e la democrazia. Ma la democrazia non può valere solo quando dalle urne esce il risultato che piace all’establishment. C’è qualcuno che si riempie la bocca di “democrazia”, ma delegittima e demonizza il voto del popolo quando a vincere sono forze popolari, identitarie e antisistema, facendo scattare la solita accusa pronta nel cassetto: fascisti, nazisti e via dicendo.

Dalla Sassonia-Anhalt arriva un messaggio fortissimo: la gente vuole tornare padrona del proprio futuro.

Noi ci siamo e condividiamo questo grido.  

Viva i popoli liberi!

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