Caro amico, cara amica,
anche questo mese la Lega in Regione Lombardia ha seguito una linea chiara: difendere la nostra identità e portare risultati concreti sui territori. In Consiglio regionale abbiamo presentato il progetto di legge per la valorizzazione delle radici cristiane della Lombardia, di cui sono primo firmatario. Croci di vetta, edicole votive, santuari, cammini spirituali e chiese non sono solo luoghi religiosi, ma parte viva della nostra storia e del nostro paesaggio. Vogliamo mappare, tutelare e promuovere questo patrimonio insieme a Comuni, parrocchie e associazioni. Mentre qualcuno tende a mettere in secondo piano le nostre radici, noi le difendiamo con orgoglio.
Febbraio è stato anche il mese delle Olimpiadi Milano-Cortina: una scommessa vinta, voluta dalla Lega. La Lombardia si è fatta trovare pronta davanti al mondo, dimostrando efficienza, capacità organizzativa e visione. Oltre 5,3 miliardi di impatto economico e più di 5 miliardi di investimenti sul territorio significano lavoro, infrastrutture e opportunità. È la dimostrazione concreta di cosa sappiamo fare quando possiamo decidere, programmare e realizzare senza ostacoli ideologici. Ed è proprio questo il punto: le Olimpiadi dimostrano perché l’autonomia è necessaria. Quando la Lombardia ha più strumenti e responsabilità, i risultati arrivano. Le intese approvate dal Consiglio dei ministri segnano un passo avanti in questo percorso: più competenze a chi dimostra di saper amministrare bene, meno burocrazia e più responsabilità verso i cittadini. La Lombardia non chiede privilegi, ma la possibilità di fare ancora meglio.
Il 22 e 23 marzo 2026 si voterà per il referendum sulla giustizia e la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. È una riforma fondamentale per garantire un sistema più imparziale ed equilibrato, capace di distinguere con chiarezza i ruoli e rafforzare la credibilità della giustizia. Significa anche ridurre il peso delle correnti interne e riportare la magistratura alla sua funzione originaria, libera da logiche di appartenenza politica. Per questo è fondamentale andare a votare e votare SÌ. Non è previsto quorum: ogni voto conta e può fare la differenza per modernizzare finalmente il nostro sistema giudiziario.
Il lavoro continua, con orgoglio lombardo e concretezza leghista.
Un caro saluto,